Le Azioni: nel bene e nel male le orme immortali del tempo

Immagine da Pixabay

L’EDITORIALE – Carissimi redattori e amati lettori,

siamo alla chiusura di un ciclo, la fine di una linea che è nata, sta morendo e rinascerà.
Dopo il tema de ‘I Pensieri’ e ‘Le Parole’ propongo ‘Le Azioni’.

L’azione è la punta di diamante della triade umanistica, che nascendo dai pensieri si rivela a parole … ma come si attua se non con le azioni?”. Così vi ho scritto ore addietro.

Ebbene mi sono trovato a riflettere, non tanto sulle motivazioni che spingono a queste, quanto sul perché e cosa succede se non agiamo. Nessuna risposta ovvia ne tantomeno negativa, spero logica e utile. Premettendo che sia convinto come lo stato vitale umano si abbassi, quando i pensieri negativi abbagliano la nostra mente, credo che la cosa migliore negli animi afflitti sia l’azione anche minima, fisica, puramente terrena. Almeno per risollevarci nei bui momenti.

Partiamo da qui: il nostro corpo funziona in base a vari sistemi (circolatorio, respiratorio, linfatico, immunitario, digerente e altri) che anche se crediamo isolati sono strettamente collegati. Questo significa che potenzialmente uno stato costante di nevrosi, sia collegabile a problemi di digestione, oppure comporti a difficoltà respiratorie parallelamente causate da fattori ansiogeni. Ebbene, per questo principio di interconnessione, la soluzione sta nell’agire su uno dei fattori di causa. Qui potremmo cominciare a parlare della molteplicità delle azioni. Anche il pensiero è un atto di creazione invisibile, ma quando blocca il fisico o altera i normali processi fisiologici è necessario un ripristino di un equilibrio.
Lo sport per il corpo e la meditazione per i pensieri di una mente affollata, potrebbero essere una soluzione temporanea per cominciare a comprendere quale sia il disagio maggiore.

Andando più a fondo, ritengo sottolineare una questione più spirituale: le azioni ci rendono migliori grazie ai fallimenti. Si, questo è un nodo fondamentale dell’accettazione nei percorsi evolutivi. Sarebbe possibile vedere la risultante di un iter senza percorrerlo? Ovviamente no. L’insicurezza si combatte in una maniera strana alla logica ma necessaria all’anima: la curiosità e lo stupore della scoperta. Le iniziali insicurezze quando sono subordinate alle passioni, la curiosità e i primi assaggi di un bel risultato, causeranno altre azioni volte al successivo step. Ma è nel percorso che può esserci uno stop, o un fermo immagine della propria visione. Qui è necessario comprendere che l’errore non è la morte della propria identità, in quanto debba essere visto, anche per necessità di sopravvivenza, come modifica di azione per migliorarci.

E adesso, ahimè, ma anche per fortuna, un passaggio ulteriore, profondamente umano e meramente scientifico. “Ogni giorno che vivo mi avvicino alla morte, e le azioni sono, invero, il mio unico e reale testamento che plasmano la materia parlando all’etere”.

Se prendiamo il significato della parola ‘azione’ scopriamo che ci porta al concetto del ‘fare’. Fare qualcosa. Qui, noi occidentali abbiamo sempre mirato al fare come a prendere. Non dico che per adoperarsi sia necessario perdere noi stessi, ma è in questi ultimi anni che ho constatato come dai più grandi ai più piccoli uomini, sia sempre venuto fuori qualcosa, nel bene e nel male. Nello specifico, hanno lasciato qualcosa perché avevano preso un’idea, e inconsapevolmente, o meno, l’hanno resa sublime o terribile. Dall’arte alla politica, dalla scienza alla filosofia, sono stati i loro contemporanei e i posteri a rivederli sotto un’altra lente.

Una piccola verità aleggia nella mente dell’uomo: è molto spesso la fortuna di vivere il nostro tempo, tuttavia, a non farci vedere che ogni attimo è vitale per affermarsi.

Ma adesso, blocco le parole, e lascio al suono la trance più ispiratrice dove ognuno, nel proprio sé, sa che scavando alla sua maniera, unica e irripetibile, può agire al meglio.


Guardami e non vedrai solo me,
bensì le mani e i pensieri di ogni artista che dai colori e le forme mi ha creato …
son musicapoesia e pittura


Vedimi e capterai più di due occhi, una voce e un corpo …
che sia ricca o modesta son persona nata da uomo e donna …
per chiunque e dovunque ho spinto la vita


Sentimi e capirai che qualunque cosa tu pensi, o credi di sapere,
son io la prossima azione da compiere per plasmare il destino,
che insieme agli altri di questa Era, avrà il tempo delle prossime stelle


Pensamicredici e … compimi, perché in me, l’azione di adesso, c’è il potere del domani ancora da vivere!

Paolo Cavaleri

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